Mi decido a scrivere... forse perchè mi rendo conto che da troppo tempo faccio tacere i miei pensieri, atrofizzati da ciò che mi circonda... ma chissà perchè, ora ho fatto la mi scelta.
A:
prima che io ritorni a scrivere, l'ho mai vista la tizia di cui parli?
Joseph says:
naine
Joseph says:
ne sono oltremodo geloso
Joseph says:
vuoi sapere la novità
A:
quindi la tieni chiusa in cantina
A:
spara
Joseph says:
è che ci sto provando, e riuscendo con un'altra…
Joseph says:
.... mi sento un verme.
A:
ahahaha
A:
buon per te, succede sempre così (non è vero, ma è per darmi delle arie da "quello che sa come succede")
Joseph says:
figurati
Joseph says:
credi che stia facendo bene? (sono confuso all'inverosimile)
Joseph says:
insomma...
Joseph says:
non è lineare che tu sbatti la testa per così tanto tempo per una cosa e poi... ti chiama un tizio... e tu cambi subito idea...
A:
cioè, ami l'altra e di questa non te ne freghi?
Joseph says:
mi interessava D, non pensavo ad altro che a lei
Joseph says:
e mi interessa ancora!
Joseph says:
poi succede che esco con amici e conosco Grazia
A:
cioè ti interessa di entrambe?
Joseph says:
meno bella di D, non che sia brutta... anzi, carina anche lei ma mooolto intelligente...
Joseph says:
D. bionda occhi azzurri etc...
Grazia bruna occhi neri...
Joseph says:
insomma...
Joseph says:
mi dico... nell'attesa che risolva la situazione con D... che me costa uscire con grazia...
A:
vabè, sembra la trama di un coso in cui quella buona è bionda occhi azzurri quella cattiva bruna occhi neri
Joseph says:
?
Joseph says:
nooo
Joseph says:
cmq... ci esco...
Joseph says:
e ci perdo piano piano la testa
Joseph says:
fatto sta... che domenica l'ho baciata... almeno c'ho provato
Joseph says:
lei non mi ha detto ne si ne no...
A:
e lei ti ha dato una capata in boca
sarebbe stato quanto mai appropiato, invece no... mi ha detto che era meglio se ci conoscevamo meglio... che voleva condividere più cose con me,
Joseph says:
che le interessavo ma che non voleva una storiella...
Joseph says:
proprio pechè le interessavo...
Joseph says:
ora che cazzo faccio?
A:
ahhaha e D ti interessa ancora?
Joseph says:
era così carina domenica... che non ho saputo dominarmi, ora mi sento tanto porco
Joseph says:
si... D mi interessa, ma non sto certo al punto che ho con grazia
A:
come sei pragmatico
Joseph says:
caro A... mi serve un punto di vista di una persona esterna ai fatti..
Joseph says:
io, il mio cervello... su queste cose non lo so proprio usare e non vorrei ragionare con la testa di sotto
A:
io sto da tre anni con una, che vuoi che ne capisca più di queste robe?
Joseph says:
un consiglio da osservatore?
Joseph says:
c'è da dire però che con grazia... siamo solo io e lei...
A:
cioè?
Joseph says:
con D. ci sto ... io, la famiglia... etc...
A:
ti capisco, successo anche a me
Joseph says:
... io non ci ragiono più...
A:
mah, sinceramente l'innamoramento è una fase piuttosto superficiale della storia d'amore, la conoscenza vera c'è molto dopo, quindi magari potrebbe anche essere che D ti piace solo per qualcosa di esterno e estetico, qualcosa che hai idealizzato col tempo
A:
mentre Grazia invece ti da anche qualcosa più di intellettuale
Joseph says:
grazia sembra la mia versione al femminile... fricchettona quanto basta... intelligente e stimolante... mi provoca intellettualmente, non sai quanto
A:
sei fricchettone? (in che senso?)
Joseph says:
non mi ero mai divertito così tanto a parlare con un esemplare di donna da quando avevo 7 anni (insomma, quando ho scoperto che avevano qualcosa di più interessante, le conversazioni ed il grado di interesse verbale, scemava... stupido maschilismo)
Joseph says:
fricchettone non nel senso... ferramenta's style con catene et similia
Joseph says:
fricchettone nel senso mentale... tipo mi divertivo a spostare la conversazione lontano da luoghi comuni o stereotipi condivisi dalla maggior parte delle persone
A:
vabè, ma allora che ti struggi a fare? si vede chiaramente che ti piace grazia
Joseph says:
e lei mi veniva dietro... magari gli ponevo un dilemma... del tipo"chiesa si e chiesa no"
Joseph says:
"lei mi diceva chiesa si" e io, ( è un esempio ) le parlavo di rapporti prematrimoniali...
A:
azz chiesa si
Joseph says:
"chiesa no"... poi si divertiva magari a coglierne gli aspetti propriamente condivisibili e altri magari bighotti... ci spostavamo dal giusto o sbagliato con una leggerezza alquanto infernale... non eravamo stupidamente relativisti, ma ci divertivamo a cogliere le sfumature che difficilmente si colgono nel giudicare il giusto e il meno giusto... insomma...
Joseph says:
( comecazz t'ho scritto bigott... bha! ) ... insomma, ci punzecchiavamo a vicenda, è la cosa era molto divertente... stava al gioco...
Joseph says:
Caro A, non ci capisco più niente... non lo so.
A:
cosa c'è che ti tormenta?
Joseph says:
ci sono periodi in cui le ragazze non ti cagano nemmeno con i confetti falqui... altri in cui non sai dove andare a sbatttere la testa
Joseph says:
mi tormenta il fatto che cmq ho invitato ad uscire D... e lei ha accettato...
A:
ahahhahaha che figata sei uno spasso
Joseph says:
più che spasso... sono un coglione
Joseph says:
e se esco con D... mi presento a casa...
Joseph says:
saluto i suoi...
Joseph says:
la sorella
Joseph says:
magari la nonna
Joseph says:
gli porto una sperlonga di paste
Joseph says:
e esco con la figlia!
Joseph says:
capisci che situazione di merda?
Joseph says:
A:
cioè, per uscire con D. devi per forza fare una cosa seria?
Joseph says:
si
Joseph says:
per forza, non che sia una costrizione... ma un pò mi inquieta non sapermi libero
A:
veramente una bella situazione lo sai?
Joseph writes:
che devo fare?
A:
vabè, ma magari grazia ti vuole solo come amico
A:
a quanto pare
Joseph writes:
col cazzo
Joseph says:
cioè... tutt'altro
Joseph says:
mi vuole conoscere meglio... e per MEGLIO... si intende... "TI PORTO NEL MIO MONDO"
Joseph says:
ALIAS
Joseph writes:
ti presento i miei?
A:
comunque beh, te la senti di fare la cosa seria con d o no?
A:
senò buttati su grazia che ti piace di più
Joseph says:
non ho mai fatto le cose serie
Joseph says:
...
A:
allora facc na pariatell cu D, na pariatella cu grazia e po mannl a ffanculo
A:
scusa
Joseph says:
la fai facile
A:
interessante, sei ad un bivio
Joseph says:
odio i bivi
Joseph says:
odio prendere una decisione
A:
il bivio è il primo passo per costruire un labirinto
Joseph says:
bellissima frase
A:
no, "il primo passo" va sostituito con qualcosa di meglio
Joseph says:
naaa... credo possa andare... se poi l'autore non ne è pienamente soddisfatto... io stesso non saprei dire
Joseph says:
sia con grazia... che con d
Joseph says:
non è ammessa pariatella, ne tantomeno la voglio fare... cioè, sono stanco di questo stato di cose... e mi creo questi problemi proprio perchè non voglio essere stupido
Joseph says:
se pareo con entrambe... le perdo entrambe
A:
potresti provare, l'amore vero perdona la pariatella
A:
o forse no
Joseph says:
mmmm... questo lo disse bobbit a suo marito?
A:
sarebbe una specie di esperimento salomonico
A:
esatto, sort of
Joseph says:
qui invece di tagliare a metà un bimbo... mi si taglia a metà qualc'altra cosa
Joseph says:
na metà a grazia... l'altra a D.
A:
comunque vabè, continua a scrivere sul blog, io di tanto in tanto controllo
La situazione si complica.
Ho conosciuto una ragazza, Grazia.
Dominique non c'è e mi tocca aspettare il suo ritorno dalla gita per poterla rivedere. Nel fine settimana alcuni amici hanno organizzato quest'uscita e sinceramente mi sono detto, perchè no.
Decido io per il gruppo, il solito locale di cui sono profondamente innamorato... carino, non affollato... con un non so che di jazz (che, porca la pupazza non c'era la scorsa notte), arredamento caratteristico, foulard di seta che pendono maliziosamente dal soffitto, candele sui tavoli e luce non diretta ma discretamente soffusa... insomma un buon angolo per parlare.
Dicevo di Grazia.
Alcuni già mi avevano anticipato che partivo avvantaggiato con lei, vivace (forse anche troppo : ) intelligente e molto carina anche se l'opposto di D. Lei bionda dagl'occhi azzurri, la nostra vivace controparte serale invece era una bruna dagl'occhi neri e scuri.
Non ricordo di aver mai parlato e di essermi divertito con una ragazza da tempi immemori, abituato dal mio sciocco maschilismo... (che qualcuno mi ha accusato e di cui ammetto ogni singola colpa ^^) a considerare ogni ragazza non come oggetto, ma come una preda da conquistare.
Grazia mi sparava ogni sua riflessione; pura, semplice e diretta come la lama di una spada. Devo ammetterlo, forse in alcune situazioni non mi sono trovato in fallo, ma di certo interdetto.
La serata finisce, meschinamente e in un modo che odio, alcuni amici mi hanno detto che ho fatto colpo su Grazia, ma stranamente il mio orgoglio non ha fatto una piega ne in avanti... ne indietro.
Dilemma scespiriano, essere o non essere?
Grazia, bella veloce concreta intelligente acuta e raggiungibile
o Dominique, la ragazza idealizzata e sognata per tanto tempo, combattuta dal duplice significato del raggiungibile e non, dal fascino della conquista... ?
Non voglio essere meschino, ne giocare con i sentimenti di nessuno (in passato mi sono reso conto che chi mente agl'altri, mente principalmente a se stesso)... dunque?
Ho deciso di aspettare D., di parlarle... capire che tipo è; dove finiscono i miei sogni e dove inizia lei... il suo reale modo di essere... dove inizia la sua vera anima e capire il colore.
Mi ripeto “sei solo uno stupido”
mentre la voce di Diana Krall mi sussurra parole voluttuose di cui non voglio capire il significato
Attendo che il tempo, la notte e il buon vino di stasera mi diano consiglio.
Oggi mi sono svegliato presto... (oddio, poi mica tanto)
e il motivo è alquanto strano; la cosa mi ha fatto sorridere.
Difficilmente sono un tipo mattiniero, infatti se non mi sparano un paio di mortai nelle orecchie e una raffica di fucili a salve, il miracolo quotidiano non avviene ma... quest'oggi ho fatto un'eccezione.
Inizio implorando perdono: Vi giuro, non sono rimasto a pensare a D. in questi giorni, le occasioni di vederci sono rare e allora ho deciso di non pensarci poi più di tanto. Uscire con gli amici, studiare, suonare... e invece no... il mio cervello, evidentemente, non era d'accordo.
Ho sognato di stare insieme ad un gruppo di persone, si festeggiava il mio compleanno, almeno credo, in una parte (realmente inesistente) antica del mio paese. Fra gli invitati iniziali, o quantomeno quelli che mi circondavano, lei non c'era (ne mi era venuta in mente).
C'era una specie di locale dove andare, ora non mi è chiara bene la situazione ma ad un certo punto della festa, forse infastidito dalle troppe presenze che mi circondavano, ho deciso di andar a zonzo per vedere il posto com'era fatto... un gruppo di persone mi ha seguito... e tira e molla, battute che non hanno senso e osservazioni sull'arredamento del locale (ma poi quando mai ste cazzo di cose mi hanno realmente interessato?)
comunque, sta di fatto che ci siamo ritrovati di fronte ad un ascensore... che per l'arredo dell'intero locale era un manufatto alquanto tecnologico e che molto stonava con l'ambiente. (tutti nutrivamo seri dubbi sulla sua affidabilità)
Si era un pò stretti ma non eccessivamente: e chi mi ritrovo vicino? ebbene, D. stava proprio di fianco a me con il volto un pò celato dai capelli lunghi e biondi, leggermente chino verso il pavimento.
Mi faccio avanti, (insomma, in un metro quadrato la cosa è più semplice) le chiedo se c'è qualcosa che non va... e lei scuote la testa con un lieve sorriso (vagamente amaro).
L'ascensore arriva a destinazione, usciamo tutti e riprendiamo le scale per scendere...
(domanda: e che cazzo abbiamo preso a fare sto ascensore se poi arrivati, si prende le scale per scendere giù?)
Comunque... mi faccio coraggio, l'afferro leggermente per una spalla, gli altri si avviano, noi ci arretriamo e restiamo soli per pochi attimi... giusto il tempo per chiederle se l'avessi potuta invitare ad uscire, un caffè, un paio di chiacchiere... e se la cosa le avesse fatto piacere.
niente.. nessuna risposta.
Scendiamo nell'androne di un palazzo (il luogo è totalmente diverso rispetto al precedente, ricordo di aver fatto una strana riflessione sulle scale e sulla loro strana curvatura, immagginandomi le rampe non dritte ma curve e la lor effettiva agibilità... vabbhè... poco c'azzecca!).
io mi faccio avanti con una lieve smorfia per continuare questo straccio di conversazione... lei ripete la mia stessa smorfia sorridendo, quasi ad imitarmi. Si fa avanti e mi bacia... (?)
... poi mi sveglio... e posso dire addio al mio riposo e al sonno che ormai non vuole più conciliarmi... e alla tranquillità mentale di tutta una giornata.