Es muss ein?...
Es muss ein !!

Mi decido a scrivere... forse perchè mi rendo conto che da troppo tempo faccio tacere i miei pensieri, atrofizzati da ciò che mi circonda... ma chissà perchè, ora ho fatto la mi scelta.

CHI SONO

Utente: .joseph.
Nome: Giuseppe
continuo a suonar perchè agl'altri piace che lo faccia... fino a che deciderò di prendere il mio destino in mano... "noi siamo le nostre scelte" ed io ho paura di sbagliare

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giovedì, 29 dicembre 2005

siamo ritornati assieme... mamma mia, chi ci capisce qualcosa è bravo.

io personalmente ho smesso di voler capir qualcosa parecchio tempo fa, la confusione la regna sovrana e sovrasta ogni cosa.
Rimane solo l'istinto, il sesto senso e la voglia di stare assieme.

poi vi dirò, mollare la ragione non è il mio forte... ma stranamente lo sto facendo

postato da: .joseph. alle ore 23:52 | link | commenti (2)
categorie:
martedì, 27 dicembre 2005

Riflessione

grazia mi ha chiesto un periodo di pausa,
sono stato opprimente...
pauroso...
stupido.

non traggo un buon giudizio di me stesso da come mi sono comportato...
credo di aver pressato troppo, avevo voglia di trovare in me una verginità che sinceramente non ho, o quanto meno, ho perso da tempo.

con il tempo ho frequentato persone di dubbia moralità
ho iniziato a compatire le loro ragioni e le loro debolezze e a ragionare senza avere personalità
mi limitavo al biasimo, alla comprensione dei loro atteggiamenti... senza porre la mia personale visione del mondo come punto di partenza di riflessioni ma anche di azioni.

Con grazia, e il suo mondo, ero riuscito a tornare in dietro.
Avevo riacquistato quella calma, quel tepore... quella tranquillità di giudizio verso il mondo...
che ora, sinceramente non ho.
sono stato sadico, viscido... quasi maliziosamente bramoso di consumare tutto e subito... ingordo

non so cosa scrivere... credo che lei deciderà di lasciarmi...
non credo, ne ho mai creduto, nei "periodi di pausa"
culmine ultimo di ipocrisia e di insicurezza, paura.

Ascolto qualcosa, ora ho messo su Giorgio Gaber.
è inquietante, come le parole dette da un morto assurgano a significato quasi universale di riflessioni inconfutabili... Mentre quelle dette dallo stesso, in vita, possano soltanto essere spunto di polemiche fine a se stesse.

"Io se fossi Dio...
e io potrei anche esserlo,
sennò non vedo chi!
 
Io se fossi Dio,
non mi farei fregare dai modi furbetti della gente,
non sarei mica un dilettante,
Sarei sempre presente!
Sarei davvero in ogni luogo a spiare
o meglio ancora a criticare
appunto cosa fa la gente.
Per esempio il piccolo borghese
com'è noioso,
non commette mai peccati grossi,
non è mai intensamente peccaminoso.
Del resto, poverino, è troppo misero e meschino
e pur sapendo che Dio è più esatto di una Sveda
lui pensa che l'errore piccolino non lo conti o non lo veda.
 
Per questo
io se fossi Dio,
preferirei il secolo passato,
se fossi Dio
rimpiangerei il furore antico,
dove si odiava, e poi si amava,
e si ammazzava il nemico!
 
Ma io non sono ancora
nel regno dei cieli,
sono troppo invischiato
nei vostri sfaceli...
 
Io se fossi Dio,
non sarei così coglione
a credere solo ai palpiti del cuore
o solo agli alambicchi della ragione.
 
Io se fossi Dio,
sarei sicuramente molto intero
e molto distaccato
come dovreste essere Voi!
 
Io se fossi Dio,
non sarei mica stato a risparmiare,
avrei fatto un uomo migliore.
Si vabbè lo ammetto
non mi è venuto tanto bene,
ed è per questo, per predicare il giusto,
che io ogni tanto mando giù qualcuno,
ma poi alla gente piace interpretare
e fa ancora più casino!
 
Io se fossi Dio,
non avrei fatto gli errori di mio figlio,
e sull'amore e sulla carità
mi sarei spiegato un po' meglio.
 
Infatti non è mica normale
che un comune mortale
per le cazzate tipo compassione e fame in India,
c'ha tanto amore di riserva
che neanche se lo sogna,
che viene da dire:
"Ma dopo come fa a essere così carogna?"
 
Io se fossi Dio,
non sarei ridotto come Voi
e se lo fossi io certo morirei
per qualcosa di importante.
 
Purtroppo l'occasione
di morire simpaticamente
non capita sempre,
e anche l'avventuriero più spinto
muore dove gli può capitare
e neanche tanto convinto.
 
Io se fossi Dio,
farei quello che voglio,
non sarei certo permissivo,
bastonerei mio figlio,
sarei severo e giusto,
stramaledirei gli Inglesi
come mi fu chiesto,
e se potessi
anche gli africanisti e l'Asia
e poi gli Americani e i Russi;
bastonerei la militanza
come la misticanza
e prenderei a schiaffi
i volteriani, i ladri,
gli stupidi e i bigotti:
perché Dio è violento!
E gli schiaffi di Dio
appiccicano al muro tutti!
 
Ma io non sono ancora
nel regno dei cieli,
sono troppo invischiato
nei vostri sfaceli...
 
Finora abbiamo scherzato!
Ma va a finire che uno
prima o poi ci piglia gusto
e con la scusa di Dio tira fuori
tutto quello che gli sembra giusto.
 
E a te ragazza
che mi dici che non è vero
che il piccolo borghese
è solo un po' coglione,
che quel uomo è proprio un delinquente,
un mascalzone, un porco in tutti i sensi, una canaglia
e che ha tentato pure di violentare sua figlia!
 
Io come Dio inventato,
come Dio fittizio,
prendo coraggio
e sparo il mio giudizio e dico:
"Speriamo che a tuo padre
gli sparino nel culo cara figlia!".
Così per i giornali diventa
un bravo padre di famiglia.
 
Io se fossi Dio,
maledirei davvero i giornalisti
e specialmente tutti,
che certamente non son brave persone
e dove cogli, cogli sempre bene.
Compagni giornalisti avete troppa sete
e non sapete approfittare delle libertà che avete,
avete ancora la libertà di pensare
ma quello non lo fate
e in cambio pretendete la libertà di scrivere,
e di fotografare immagini geniali e interessanti,
di presidenti solidali e di mamme piangenti.
E in questa Italia piena di sgomento
come siete coraggiosi, voi che vi buttate
senza tremare un momento:
cannibali, necrofili, deamicisiani e astuti,
e si direbbe proprio compiaciuti.
Voi vi buttate sul disastro umano
col gusto della lacrima in primo piano.
Sì vabbè lo ammetto
la scomparsa dei fogli e della stampa
sarebbe forse una follia,
ma io se fossi Dio,
di fronte a tanta deficienza
non avrei certo la superstizione della democrazia!
 
Ma io non sono ancora
del regno dei cieli,
sono troppo invischiato
nei vostri sfaceli...
 
Io se fossi Dio,
naturalmente io chiuderei la bocca a tanta gente,
nel regno dei cieli non vorrei ministri
e gente di partito tra le "balle",
perché la politica è schifosa
e fa male alla pelle.
E tutti quelli che fanno questo gioco,
che poi è un gioco di forza, è ributtante e contagioso
come la lebbra e il tifo,
e tutti quelli che fanno questo gioco,
c'hanno certe facce
che a vederle fanno schifo,
che sian untuosi democristiani
o grigi compagni del P.C.
Son nati proprio brutti
o perlomeno tutti finiscono così.
 
Io se fossi Dio,
dall'alto del mio trono
vedrei che la politica è un mestiere come un altro
e vorrei dire, mi pare Platone,
che il politico è sempre meno filosofo
e sempre più coglione!:
è un uomo tutto tondo
che senza mai guardarci dentro scivola sul mondo,
che scivola sulle parole
anche quando non sembra o non lo vuole.
 
Compagno radicale,
la parola compagno non so chi te l'ha data,
ma in fondo ti sta bene,
tanto ormai è squalificata,
compagno radicale,
cavalcatore di ogni tigre, uomo furbino
ti muovi proprio bene in questo gran casino
e mentre da una parte si spara un po' a casaccio
e dall'altra si riempiono le galere
di gente che non centra un cazzo!
Compagno radicale,
tu occupati pure di diritti civili
e di idiozia che fa democrazia
e preparaci pure un altro referendum
questa volta per sapere
dov'è che i cani devono pisciare!
 
Compagni socialisti,
ma sì anche voi insinuanti, astuti e tondi,
compagni socialisti,
con le vostre spensierate alleanze
di destra, di sinistra, di centro,
coi vostri uomini aggiornati,
nuovi di fuori e vecchi di dentro,
compagni socialisti fatevi avanti
che questo è l'anno del garofano rosso e dei soli nascenti,
fatevi avanti col mito del progresso
e con la vostra schifosa ambiguità!
Ringraziate la dilagante imbecillità!
 
Ma io non sono ancora
nel regno dei cieli,
sono troppo invischiato
nei vostri sfaceli...
 
Io se fossi Dio,
non avrei proprio più pazienza,
inventerei di nuovo una morale
e farei suonare le trombe
per il Giudizio universale.
 
Voi mi direte perché è così parziale
il mio personalissimo Giudizio universale?
Perché non suonano le mie trombe
per gli attentati, i rapimenti,
i giovani drogati e per le bombe?
Perché non è comparsa ancora l'altra faccia della medaglia.
Io come Dio, non è che non ne ho voglia,
io come Dio, non dico certo che siano ingiudicabili
o addirittura, come dice chi ha paura, gli innominabili,
ma come uomo come sono e fui
ho parlato di noi, comuni mortali,
quegli altri non li capisco,
mi spavento, non mi sembrano uguali.
Di loro posso dire solamente
che dalle masse sono riusciti ad ottenere
lo stupido pietismo per il carabiniere,
di loro posso dire solamente
che mi hanno tolto il gusto
di essere incazzato personalmente.
Io come uomo posso dire solo ciò che sento,
cioè solo l'immagine del grande smarrimento.

Però se fossi Dio
sarei anche invulnerabile e perfetto,
allora non avrei paura affatto,
così potrei gridare, e griderei senza ritegno che è una porcheria,
che i brigatisti militanti siano arrivati dritti alla pazzia!
 
Ecco la differenza che c'è tra noi e gli innominabili:
di noi posso parlare perché so chi siamo
e forse facciamo più schifo che spavento,
ma di fronte al terrorismo o a chi si uccide c'è solo lo sgomento.
 
Ma io se fossi Dio,
non mi farei fregare da questo sgomento
e nei confronti dei politicanti
sarei severo come all'inizio,
perché a Dio i martiri
non gli hanno fatto mai cambiar giudizio.
 
E se al mio Dio che ancora si accalora,
gli fa rabbia chi spara,
gli fa anche rabbia il fatto
che un politico qualunque
se gli ha sparato un brigatista,
diventa l'unico statista.
 
Io se fossi Dio,
quel Dio di cui ho bisogno come di un miraggio,
c'avrei ancora il coraggio di continuare a dire
che Aldo Moro insieme a tutta la Democrazia Cristiana
è il responsabile maggiore di vent'anni di cancrena italiana.
 
Io se fossi Dio,
un Dio incosciente enormemente saggio,
avrei anche il coraggio di andare dritto in galera,
ma vorrei dire che Aldo Moro resta ancora
quella faccia che era!
 
Ma in fondo tutto questo è stupido
perché logicamente
io se fossi Dio,
la Terra la vedrei piuttosto da lontano
e forse non ce la farei ad accalorarmi
in questo scontro quotidiano.
 
Io se fossi Dio,
non mi interesserei di odio o di vendetta
e neanche di perdono
perché la lontananza è l'unica vendetta
è l'unico perdono!
 
E allora
va a finire che se fossi Dio,
io mi ritirerei in campagna
come ho fatto io..."

postato da: .joseph. alle ore 20:24 | link | commenti
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lunedì, 19 dicembre 2005

Filosofeggiamo un pochettino, discorsi da bar

rilflettevo sul significato della vita... voi direte... ecco il solito tizio, figlio di nessuno, che non ha un cazzo da fare e si mette a filosofeggiare su internet..

bene, avreste ragione... ho l'influenza...
non posso uscire con Grazia... e ora vi tocca subirmi passivamente!

una bella cosa: sono arrivato alla formulazione di una teoria tutta mia (ma sicuramente qualch'altro guru ne avrà già esposta parte se non tutta)
strizza l'occhio alla new age... ma, a dirla tutta, apparte le magliette multicolor psichedeliche con le quali stereotipizzo ogni new age che mi circonda, credo ci siano spunti interessanti in ciò che professano

la terra ha uno spirito?
si... una cosa tipo GAIA... forse, è stata chiamata con mille modi... "puttana", come appellativo, sarebbe divertente, poi vi spiego...
secondo me noi siamo tutti figli di puttana, o come diavolo la vogliamo chiamare (avrà mille nomi). Ogn'uno di noi, all'atto della nascita, ruba un pò di energia dalla gran puttana generatrice... ne ruba una scintilla... quel che ci basta per rimanere in piedi per almeno un'ottantina, novantina d'anni.
Nella nostra vita, la nostra energia o scintilla, come diavolo la volete chiamare, interagisce con ciò che ci circonda... influenza l'ambiente, le cose che tocchiamo... la terra il sole... il vento.
Da questi fattori siamo condizionati, e condizioniamo noi a vicenda l'ambiente che ci circonda.
Ricordavo distrattamente un paio di teorie fra loro contrastanti... qualcuno diceva che l'uomo modifica l'ambiente circostante piegando le leggi della natura a suo volere... qualc'altro affermava, invece, che la natura assumeva sempre un ruolo di leadersheep su ogni essere vivente, e che quindi ogni uomo ne fosse condizionato a sua volta.
Come al solito voi mi troverete sempre fra coloro, i moderati, che palleggiano fra i due estremi... chi l'ha detto che noi, in quanto creature, non possiamo modificare ciò che ci circonda?
e chi l'ha detto che in quanto creati non possiamo essere influenzati?
La nostra esistenza è concepita per interagire, cambiare ed essere cambiati da ciò che ci circonda. Solo quando riusciamo a ricevere "l'energia madre" dalla terra, tipo un soffio di vento all'alba del falò che vi ha visti unici a resistere al fumo e all'alcool della combriccola... (sensazione inebriante, guardare l'alba "del giorno dopo" con il vento che gela e fortifica allo stesso tempo i tuoi muscoli intorpiditi dalla notte passata in bianco), dicevo... solo quando veniamo ispirati dall'energia pura della terra, riusciamo a compiere le giuste azioni, quelle che verranno condivise dai posteri... quelle che non verranno giudicate dalla solita storia  scritta dai vincitori. Le vere azioni che rimarranno nella storia
"Noi siamo le nostre scelte"
Dobbiamo riuscire a scavare dentro noi, a metterci in comunione con ciò che ci circonda... ad essere ispirati dal vento, dal celo e dalle persone che ci prendono per culo... perchè anche loro, seppur contaminati dalla disillusione, sono espressione corrotta di un principio di energia...

postato da: .joseph. alle ore 23:13 | link | commenti
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martedì, 13 dicembre 2005

Messenger

A:

prima che io ritorni a scrivere, l'ho mai vista la tizia di cui parli?

Joseph says:

naine

Joseph says:

ne sono oltremodo geloso

Joseph says:

vuoi sapere la novità?

A:

quindi la tieni chiusa in cantina

A:

spara

Joseph says:

è che ci sto provando, e riuscendo con un'altra…

Joseph says:

.... mi sento un verme.

A:

ahahaha

A:

buon per te, succede sempre così (non è vero, ma è per darmi delle arie da "quello che sa come succede")

Joseph says:

figurati

Joseph says:

credi che stia facendo bene? (sono confuso all'inverosimile)

Joseph says:

insomma...

Joseph says:

non è lineare che tu sbatti la testa per così tanto tempo per una cosa e poi... ti chiama un tizio... e tu cambi subito idea...

A:

cioè, ami l'altra e di questa non te ne freghi?

Joseph says:

mi interessava D, non pensavo ad altro che a lei

Joseph says:

e mi interessa ancora!

Joseph says:

poi succede che esco con amici e conosco Grazia

A:

cioè ti interessa di entrambe?

Joseph says:

meno bella di D, non che sia brutta... anzi, carina anche lei ma mooolto intelligente...

Joseph says:

D. bionda occhi azzurri etc...

Grazia bruna occhi neri...

Joseph says:

insomma...

Joseph says:

mi dico... nell'attesa che risolva la situazione con D... che me costa uscire con grazia...

A:

vabè, sembra la trama di un coso in cui quella buona è bionda occhi azzurri quella cattiva bruna occhi neri

Joseph says:

?

Joseph says:

nooo

Joseph says:

cmq... ci esco...

Joseph says:

e ci perdo piano piano la testa

Joseph says:

fatto sta... che domenica l'ho baciata... almeno c'ho provato

Joseph says:

lei non mi ha detto ne si ne no...

A:

e lei ti ha dato una capata in boca

Joseph says:

sarebbe stato quanto mai appropiato, invece no... mi ha detto che era meglio se ci conoscevamo meglio... che voleva condividere più cose con me,

Joseph says:

che le interessavo ma che non voleva una storiella...

Joseph says:

proprio pechè le interessavo...

Joseph says:

ora che cazzo faccio?

A:

ahhaha e D ti interessa ancora?

Joseph says:

era così carina domenica... che non ho saputo dominarmi, ora mi sento tanto porco

Joseph says:

si... D mi interessa, ma non sto certo al punto che ho con grazia

A:

come sei pragmatico

Joseph says:

caro A... mi serve un punto di vista di una persona esterna ai fatti..

Joseph says:

io, il mio cervello... su queste cose non lo so proprio usare e non vorrei ragionare con la testa di sotto

A:

io sto da tre anni con una, che vuoi che ne capisca più di queste robe?

Joseph says:

un consiglio da osservatore?

Joseph says:

c'è da dire però che con grazia... siamo solo io e lei...

A:

cioè?

Joseph says:

con D. ci sto ... io, la famiglia... etc...

 insomma le nostre famiglie si conoscono per cui non devo fare coglionate

A:

ti capisco, successo anche a me

Joseph says:

... io non ci ragiono più...

A:

mah, sinceramente l'innamoramento è una fase piuttosto superficiale della storia d'amore, la conoscenza vera c'è molto dopo, quindi magari potrebbe anche essere che D ti piace solo per qualcosa di esterno e estetico, qualcosa che hai idealizzato col tempo

A:

mentre Grazia invece ti da anche qualcosa più di intellettuale

Joseph says:

grazia sembra la mia versione al femminile... fricchettona quanto basta... intelligente e stimolante... mi provoca intellettualmente,  non sai quanto

A:

sei fricchettone? (in che senso?)

Joseph says:

non mi ero mai divertito così tanto a parlare con un esemplare di donna da quando avevo 7 anni (insomma, quando ho scoperto che avevano qualcosa di più interessante, le conversazioni ed il grado di interesse verbale, scemava... stupido maschilismo)

Joseph says:

fricchettone non nel senso... ferramenta's style con catene et similia

Joseph says:

fricchettone nel senso mentale... tipo mi divertivo a spostare la conversazione lontano da luoghi comuni o stereotipi condivisi dalla maggior parte delle persone

A:

vabè, ma allora che ti struggi a fare? si vede chiaramente che ti piace grazia

Joseph says:

e lei mi veniva dietro... magari gli ponevo un dilemma... del tipo"chiesa si e chiesa no"

Joseph says:

"lei mi diceva chiesa si" e io, ( è un esempio ) le parlavo di rapporti prematrimoniali...

A:

azz chiesa si

Joseph says:

"chiesa no"... poi si divertiva magari a coglierne gli aspetti propriamente condivisibili e altri magari bighotti... ci spostavamo dal giusto o sbagliato con una leggerezza alquanto infernale... non eravamo stupidamente relativisti, ma ci divertivamo a cogliere  le sfumature che difficilmente si colgono nel giudicare il giusto  e il meno giusto... insomma...

Joseph says:

( comecazz t'ho scritto bigott... bha! ) ... insomma, ci punzecchiavamo a vicenda, è la cosa era molto divertente... stava al gioco...

Joseph says:

Caro A, non ci capisco più niente... non lo so.

A:

cosa c'è che ti tormenta?

Joseph says:

ci sono periodi in cui le ragazze non ti cagano nemmeno con i confetti falqui... altri in cui non sai dove andare a sbatttere la testa

Joseph says:

mi tormenta il fatto che cmq ho invitato ad uscire D...  e lei ha accettato...

A:

ahahhahaha che figata sei uno spasso

Joseph says:

più che spasso... sono un coglione

Joseph says:

e se esco con D... mi presento a casa...

Joseph says:

saluto i suoi...

Joseph says:

la sorella

Joseph says:

magari la nonna

Joseph says:

gli porto una sperlonga di paste

Joseph says:

e esco con la figlia!

Joseph says:

capisci che situazione di merda?

Joseph says:

A:

cioè, per uscire con D. devi per forza fare una cosa seria?

Joseph says:

si

Joseph says:

per forza, non che sia una costrizione... ma un pò mi inquieta non sapermi libero

A:

veramente una bella situazione lo sai?

Joseph writes:

che devo fare?

A:

vabè, ma magari grazia ti vuole solo come amico

A:

a quanto pare

Joseph writes:

col cazzo

Joseph says:

cioè... tutt'altro

Joseph says:

mi vuole conoscere meglio... e per MEGLIO... si intende... "TI PORTO NEL MIO MONDO"

Joseph says:

ALIAS

Joseph writes:

ti presento i miei?

A:

comunque beh, te la senti di fare la cosa seria con d o no?

A:

senò buttati su grazia che ti piace di più

Joseph says:

non ho mai fatto le cose serie

Joseph says:

...

A:

allora facc na pariatell cu D, na pariatella cu grazia e po mannl a ffanculo

A:

scusa

Joseph says:

la fai facile

A:

interessante, sei ad un bivio

Joseph says:

odio i bivi

Joseph says:

odio prendere una decisione

A:

il bivio è il primo passo per costruire un labirinto

Joseph says:

bellissima frase

A:

no, "il primo passo" va sostituito con qualcosa di meglio

Joseph says:

naaa... credo possa andare... se poi l'autore non ne è pienamente soddisfatto... io stesso non saprei dire

Joseph says:

sia con grazia... che con d

Joseph says:

non è ammessa pariatella, ne tantomeno  la voglio fare... cioè, sono stanco di questo stato di cose... e mi creo questi problemi proprio perchè non voglio essere stupido

Joseph says:

se pareo con entrambe... le perdo entrambe

A:

potresti provare, l'amore vero perdona la pariatella

A:

o forse no

Joseph says:

mmmm... questo lo disse bobbit a suo marito?

A:

sarebbe una specie di esperimento salomonico

A:

esatto, sort of

 Joseph says:

qui invece di tagliare a metà un bimbo... mi si taglia a metà qualc'altra cosa

Joseph says:
na metà a grazia... l'altra a D.
A:
comunque vabè, continua a scrivere sul blog, io di tanto in tanto controllo


postato da: .joseph. alle ore 21:50 | link | commenti (2)
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sabato, 10 dicembre 2005

AL MIO SEGNALE, SCATENATE L'INFERNO.

"Al mio segnale scatenate l'inferno!

A tre settimane da oggi io mieterò il
mio raccolto
...immaginate dove vorrete
essere, perchè così sarà!!!
Serrate i ranghi, seguitemi!
Se vi ritroverete soli a cavalcare su
verdi praterie, a cavalcare con il sole
sulla faccia; non preoccupatevi troppo...
perchè sarete nei campi elisi... e sarete già morti!!!

Fratelli, ciò che facciamo in vita
rieccheggia nell'eternità!

Mi chiamo Massimo XX Meridio,
comandante dell'esercito del nord,
generale delle legioni Felix,
servo leale dell'unico vero imperatore Marco Aurelio,
...Padre di un figlio assassinato
...marito di una moglie uccisa
...e avrò la mia vendetta!

IN QUESTA VITA O NELL'ALTRA!

Io non sono stato il migliore perchè
uccidevo velocemente...
ma ero il migliore perchè la folla mi amava.

Conquista la folla... e conquisterai la libertà
Conquisterò la folla, le darò qualcosa
che non ha mai visto prima! "

na botta de vita!

postato da: .joseph. alle ore 19:53 | link | commenti (1)
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sono un coglione... uno stupido coglione... decidete voi: destro o sinistro?

reduce dalla mia telefonata con d... mamma mia, sono stato penoso.
Era il suo compleanno, le ho mandato un mazzo di rose rosse, una rosa per ogni anno compiuto.
Lei mi ha telefonato per ringraziarmi ma non c'ero... sono tornato a casa, mio fratello fra lo scherzo e il serio, mi ha fregato 50 euro per dirmi che aveva telefonato lei (da dire che con lui, ne con altri ho mai parlato di queste cose)... l'ho subito ritelefonata per sentirla "ora ho una buona occasione per chiamarla", mi sono detto...

ma sono stato un vero strazio al telefono... sembravo un ragazzino con la voglia di parlare ma senza alcun argomento serio di conversazione alla mano... sono stato anche per un paio di secondi ad emettere un lungo "aaaaaaa"... alla ricerca di un argomento di conversazione intelligente, un'eternità che ha rotto lei (per fortuna). Di colpo, dopo diversi rapporti avuti in passato, mi sono ritrovato come un liceale 14enne... imbarazzato e goffo.
Festeggiava stasera con un gruppo di amici a casa, mi aspettavo un invito che poi non è arrivato... (il che non è proprio un buon segno)
ho cercato di essere simpatico... macccchè... uno strazio...

che stronzo... che scemo...

a fine conversazione mi sono fatto avanti con quel poco di orgoglio che mi rimaneva; serio, deciso e un pò ironico l'ho invitata ad uscire uno di questi sabati... lei ha accettato, imbarazzata dall'invito e stranamente parlando con un tono di voce molto basso...

non lo so... mi sento un idiota 14enne...

mi sento un idiota
mi sento un idiota
mi sento un idiota ...

sos... save our soul ...

postato da: .joseph. alle ore 19:36 | link | commenti (3)
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martedì, 06 dicembre 2005

Shakespeare

La situazione si complica.

Ho conosciuto una ragazza, Grazia.
Dominique non c'è e mi tocca aspettare il suo ritorno dalla gita per poterla rivedere. Nel fine settimana alcuni amici hanno organizzato quest'uscita e sinceramente mi sono detto, perchè no.
Decido io per il gruppo, il solito locale di cui sono profondamente innamorato... carino, non affollato... con un non so che di jazz (che, porca la pupazza non c'era la scorsa notte), arredamento caratteristico, foulard di seta che pendono maliziosamente dal soffitto, candele sui tavoli e luce non diretta ma discretamente soffusa... insomma un buon angolo per parlare.
Dicevo di Grazia.
Alcuni già mi avevano anticipato che partivo avvantaggiato con lei, vivace (forse anche troppo : ) intelligente e molto carina anche se l'opposto di D. Lei bionda dagl'occhi azzurri, la nostra vivace controparte serale invece era una bruna dagl'occhi neri e scuri.
Non ricordo di aver mai parlato e di essermi divertito con una ragazza da tempi immemori, abituato dal mio sciocco maschilismo... (che qualcuno mi ha accusato e di cui ammetto ogni singola colpa ^^) a considerare ogni ragazza non come oggetto, ma come una preda da conquistare.
Grazia mi sparava ogni sua riflessione; pura, semplice e diretta come la lama di una spada. Devo ammetterlo, forse in alcune situazioni non mi sono trovato in fallo, ma di certo interdetto.
La serata finisce, meschinamente e in un modo che odio, alcuni amici mi hanno detto che ho fatto colpo su Grazia, ma stranamente il mio orgoglio non ha fatto una piega ne in avanti... ne indietro.

Dilemma scespiriano, essere o non essere?
Grazia, bella veloce concreta intelligente acuta e raggiungibile
o Dominique, la ragazza idealizzata e sognata per tanto tempo, combattuta dal duplice significato del raggiungibile e non, dal fascino della conquista... ?

Non voglio essere meschino, ne giocare con i sentimenti di nessuno (in passato mi sono reso conto che chi mente agl'altri, mente principalmente a se stesso)... dunque?

Ho deciso di aspettare D., di parlarle... capire che tipo è; dove finiscono i miei sogni e dove inizia lei... il suo reale modo di essere... dove inizia la sua vera anima e capire il colore.

Mi ripeto “sei solo uno stupido”
mentre la voce di Diana Krall mi sussurra parole voluttuose di cui non voglio capire il significato
Attendo che il tempo, la notte e il buon vino di stasera mi diano consiglio.


postato da: .joseph. alle ore 00:53 | link | commenti (2)
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venerdì, 02 dicembre 2005

Oggi mi sono svegliato presto... (oddio, poi mica tanto)
e il motivo è alquanto strano; la cosa mi ha fatto sorridere.

Difficilmente sono un tipo mattiniero, infatti se non mi sparano un paio di mortai nelle orecchie e una raffica di fucili a salve, il miracolo quotidiano non avviene  ma... quest'oggi ho fatto un'eccezione.
Inizio implorando perdono: Vi giuro, non sono rimasto a pensare a D. in questi giorni, le occasioni di vederci sono rare e allora ho deciso di non pensarci poi più di tanto. Uscire con gli amici, studiare, suonare... e invece no... il mio cervello, evidentemente, non era d'accordo.
Ho sognato di stare insieme ad un gruppo di persone, si festeggiava il mio compleanno, almeno credo, in una parte (realmente inesistente) antica del mio paese. Fra gli invitati iniziali, o quantomeno quelli che mi circondavano, lei non c'era (ne mi era venuta in mente).
C'era una specie di locale dove andare, ora non mi è chiara bene la situazione ma ad un certo punto della festa, forse infastidito dalle troppe presenze che mi circondavano, ho deciso di andar a zonzo per vedere il posto com'era fatto... un gruppo di persone mi ha seguito... e tira e molla, battute che non hanno senso e osservazioni sull'arredamento del locale (ma poi quando mai ste cazzo di cose mi hanno realmente interessato?)

comunque, sta di fatto che ci siamo ritrovati di fronte ad un ascensore... che per l'arredo dell'intero locale era un manufatto alquanto tecnologico e che molto stonava con l'ambiente. (tutti nutrivamo seri dubbi sulla sua affidabilità)
Si era un pò stretti ma non eccessivamente: e chi mi ritrovo vicino? ebbene, D. stava proprio di fianco a me con il volto un pò celato dai capelli lunghi e biondi, leggermente chino verso il pavimento.
Mi faccio avanti, (insomma, in un metro quadrato la cosa è più semplice) le chiedo se c'è qualcosa che non va... e lei scuote la testa con un lieve sorriso (vagamente amaro).

L'ascensore arriva a destinazione, usciamo tutti e riprendiamo le scale per scendere...
(domanda: e che cazzo abbiamo preso a fare sto ascensore se poi arrivati, si prende le scale per scendere giù?)

Comunque... mi faccio coraggio, l'afferro leggermente per una spalla, gli altri si avviano, noi ci arretriamo e restiamo soli per pochi attimi... giusto il tempo per chiederle se l'avessi potuta invitare ad uscire, un caffè, un paio di chiacchiere... e se la cosa le avesse fatto piacere.

niente.. nessuna risposta.

Scendiamo nell'androne di un palazzo (il luogo è totalmente diverso rispetto al precedente, ricordo di aver fatto una strana riflessione sulle scale e sulla loro strana curvatura, immagginandomi le rampe non dritte ma curve e la lor effettiva agibilità... vabbhè... poco c'azzecca!).

io mi faccio avanti con una lieve smorfia per continuare questo straccio di conversazione... lei ripete la mia stessa smorfia sorridendo, quasi ad imitarmi. Si fa avanti e mi bacia... (?)

... poi mi sveglio... e posso dire addio al mio riposo e al sonno che ormai non vuole più conciliarmi... e alla tranquillità mentale di tutta una giornata.


postato da: .joseph. alle ore 11:16 | link | commenti (3)
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