Es muss ein?...
Es muss ein !!

Mi decido a scrivere... forse perchè mi rendo conto che da troppo tempo faccio tacere i miei pensieri, atrofizzati da ciò che mi circonda... ma chissà perchè, ora ho fatto la mi scelta.

CHI SONO

Utente: .joseph.
Nome: Giuseppe
continuo a suonar perchè agl'altri piace che lo faccia... fino a che deciderò di prendere il mio destino in mano... "noi siamo le nostre scelte" ed io ho paura di sbagliare

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giovedì, 30 ottobre 2003

il mondo è un brutto posto... meglio prenderlo con le dovute precauzioni...

sii pronto, sii scaltro... perchè ci sarà di sicuro qualcuno che gareggia con te... anche se non lo sai... che sarà più pronto...più scaltro...

non mostrare pietà se può essere fraintesa per debolezza...

poesia: una storia d'amore... troppo breve...  spettacolo offerto da Carlo Lucarelli        (da "il lato sinistro del cuore")

Sarò delicato come il battito d'ali di una farfalla. Sarò forte e deciso ma anche leggero, premuroso, e attento, e dolce, come il vento con le nubi a primavera o come l'acqua, come la sabbia, alla mattina.

Sarà come se fosse anche per me la prima volta.


metta la testa sul ceppo milady e non abbia paura.
non le farò male.

oggi mi sento cattivo...




postato da: .joseph. alle ore 21:57 | link | commenti (3)
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martedì, 28 ottobre 2003

Finalmente mi decido a scrivere… preso da un raptus di follia mentre sto preparando gli esami per l’università

.. ultima spiaggia prima di potermi buttare a capo fitto nei miei progetti sul pianoforte… ammetto di essere deconcentrato…

 

Fermare i pensieri su carta.. mi dicevo… bella frase, ma ora che scrivo su  di un pc, mi sorprendo pensando

 che poi di cartaceo non c’è parecchio… poetico?… nemmeno… preferirei mille volte il suono della penna che

graffia il foglio di carta… il ticchettio dei tasti mi da un fastidio tremendo, mi sa di artificiale…

 

Cazzarola!

 

Mi capita di pensare, a volte, al significato della vita… voi direte che sono un cretino è che non ho niente di meglio da fare… sono d’accordo…

… riflessioni che scorrono dirompenti come un fiume senza argine, acqua che scorre tranquilla su di un piano liscio, perfetto… prendendo poi quella strada che non immagineresti nemmeno.

 

Enrico Rava… che musicista!… ma ha un senso dell’umorismo che è da decifrare…

 

Parlai con mia madre dei miei dubbi, donna fedele, con un certo aplomb … di una fede incrollabile, forse fondata più sulla semplicità del suo essere che su serie considerazioni a riguardo… ma mi va bene così… anche se molto spesso accuso la mancanza di un interlocutore con cui aprirmi totalmente…e di certo lei non lo è…  io stesso, arrivato ad un certo punto della discussione, se si basa su queste tematiche, inizio ad infastidirmi… come se mi accertassi della totale inutilità, di certo non possono essere le mie considerazioni da faro sul problema, visto che la tematica è più oscura di quanto sembra….

 

… ma la cosa che mi da fastidio, in coloro che  credono… è l’affermare con l’assoluta certezza dell’esistenza di qualcosa, anche se poi durante il discorso ti sviolinano che anche loro hanno ricercato… fatto serie ricerche sulle religioni, sui loro testi sacri… ma alla fine credo che si siano arresi all’idea più affascinante tra le tante che si possono scegliere…

che odio… irritante quasi…

 

odio anche le persone che si fingono intellettuali…o magari si auto investono del titolo… in particolare i miei coetanei… si fanno filosofi, giovani e incrollabili nei loro ideali costruiti da qualcuno… che schifo… per poi ritrovarsi a fare i conti con una vita che a quarant’anni di disillude, ti fa essere + concreto… ma a che costo…

ragazzi che camminano convinti… con i loro fogli di carta in mano e le loro poesie scritte sopra, orgogliosi della loro sofferenza… ma che cazzo!…. e siamo tutti filosofi!

Poesie da quattro soldi… si intende…

Tutti che parlano di musica… distinguendo milioni di generi…e vantandosi di conoscerne ogni piccola differenza… come se poi servisse a qualcosa… il metal, il nu.metal, il grange, il rock, il pop, l’hip-hop, a che serve?

Se poi ti ritrovi … vecchio con una famiglia da mandare avanti… alienato nel tuo lavoro e magari alienato da una moglie che ti ritrovi a fianco per convenienza e dei figli che vedi crescere… illusi come te… come lo “eri” tu… che credevi si potesse far qualcosa di concreto… ma che merda!

 

Poi ti accorgi di aver scelto un università solo perché speravi in un lavoro ben retribuito, che magari i tuoi coetanei giovani criticherebbero…

 

HAI FATTO BENE!… perché loro rompendo con la società… non fanno altro che costruirne la futura, e nemmeno se ne accorgono… esseri stolti quanto stupidi… alla fine è giusto che tu diventa il ricco possidente e che in futuro possa cagare in mano a questi filosofi di quattro soldi…

 

In effetti sono molto disilluso…

Alla fine la vita vale la pena di essere vissuta… solo se hai il coraggio di vivere le tue passioni fino in fondo?

Credo di si… o no?.. credo solo che in punto di morte potrò darvi una risposta concreta…

 

Per poi rischiare di essere uno sporco barbone che non ha i soldi per un caffè?… perché no!

 

Vivo nella speranza di suonare meglio… ogni volta che si crea l’occasione… ogni volta meglio… e ogni volta facendo tesoro della volta precedente…

Vivo perché mi rendo conto che l’unica maniera per cacciare la testa da questa montagna di “cacca” [perché sono corretto… io!] è suonare…

L’assoluto?… la fede?… io la posso “Sentire”… anche se non la posso “toccare”…

E se pensi che anche nella musica tutto sia destinato a morire… ogni nota vive per poi morire… e passare la sua testimonianza di verità alla successiva… destino infame… ma molto somigliante al nostro…

Solo che queste volano nell’aria… anche nel nulla, se lo si vuole… sono le uniche testimonianza di verità… come la luce… e come questa… non può essere toccata dalle nostre sudice mani… e perché sudice?… se me le lavo, sono pulite!

Sono arrivato anche a pensare che la colpa di noi uomini è quella di esser fatti in carne ed ossa… brutta cosa.. perché la carne si disfa.

Sono le note… viste da lontano… ascoltate nel complesso che creano la musica…

E se anche la nostra vita… le nostre vite… siano state concepite per essere viste da lontano?…

Se valuti la cosa… puoi notare che una nota di per sè… non ha molto significato… se sono in quattro… forse mille… e “suonate” bene… hanno significato…

Forse l’unico vero significato della nostra vita è quello di esser note a nostra volta… se le nostre vite le sappiamo “suonare bene”… qualcuno… molto lassù apprezzerà poi realmente la nostra musica… ma se le suoniamo male… dobbiamo esser pronti ad aspettarci verdure in quantità industriale…

E forse chi lo sa… se le suoniamo bene… forse il nostro spettatore ci concederà anche lui il bis… continuando in un applauso senza fine.

 

 

Ma forse anche io sono scaduto in riflessioni spicciole da quattro soldi… mi faccio pena da solo… ma continuo a cercare.


postato da: .joseph. alle ore 17:01 | link | commenti (1)
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